Suv Compatti

Piccole SUV: quasi tutti i brand sono in questo segmento

Sul mercato italiano sono presenti ben 20 modelli di SUV dalle piccole dimensioni, commercializzati da altrettanti brand, sia generalisti che premium.

Questo segmento è molto redditizio, stando sono soprattutto ai dati di vendita e in futuro debutteranno ulteriori modelli.
SUV economici

La ‘moda’ delle SUV di piccole dimensioni è stata lanciata dalla Nissan Juke, introdotta nel 2010 e presto destinata a lasciare il testimone alla omonima seconda generazione. Tra le rivali figurano le francesi Citroen C3 Aircross, Peugeot 2008 e Renault Captur, l’italiana Fiat 500X, le sudcoreane Hyundai Kona, Kia Stonic e Ssangyong Tivoli, le tedesche Ford Ecosport e Opel Crossland X, la spagnola Seat Arona, nonché le connazionali giapponesi come la Honda HR-V, la Mazda CX-3 e la Suzuki Vitara.

Non mancano le piccole SUV premium, vale a dire la Audi Q2 e la Mini Countryman di BMW. Siccome la Q2 ha la carrozzeria SUV coupé, non è esclusa per il futuro la produzione della più tradizionale Audi Q1. Discorso inverso, invece, per la Mini Countryman che potrebbe essere affiancata dalla nuova Mini Paceman con l’inedita carrozzeria SUV coupé a cinque porte. Presto, stando alle indiscrezioni, saranno della partita altri modelli di fascia premium, ovvero le inedite Alfa Romeo Rombo e DS 3 Crossback.

Tornerà come SUV di piccole dimensioni anche la Land Rover Freelander, per far concorrenza diretta alla Jeep Renegade. Quest’ultima, inoltre, sarà presto affiancata dall’inedito modello con dimensioni più compatte. Restando nel gruppo FCA, sotto la 500X è posizionata la Fiat Panda Cross e non è escluso il debutto della sportiva Abarth 500X. Tra le piccole SUV figura anche la Dacia Duster, modello ‘low cost’ insidiato dalla nuova Mahindra KUV100, ma anche dalla piccolissima Suzuki Ignis.

Nel futuro, in questo segmento, sarà particolarmente attivo il gruppo Volkswagen che affiancherà l’inedita T-Cross alla già presente SUV coupé T-Roc. Inoltre, introdurrà anche la Skoda Polar, gemella della Seat Arona. La diretta rivale Toyota, invece, punta fortemente sulla C-HR, disponibile anche nella versione a propulsione ibrida, dopo il flop della Urban Cruiser.

Mancherebbero all’appello altri brand, come Mitsubishi, Smart e Subaru. Quest’ultima propose in passato la Subaru Justy, gemella della precedente Suzuki Ignis, ai tempi in cui i due costruttori giapponesi facevano parte del gruppo General Motors. Adesso, invece, Subaru potrebbe sfruttare la sinergia con Toyota. La Smart formore, annunciata tanto tempo fa e mai prodotta, potrebbe tornare ad essere d’attualità. Mitsubishi, infine, introdusse anni fa la poco compresa Pajero Pinin e potrebbe anch’essa sfruttare le sinergie con Renault e Nissan.